39.

8 . 3 . 2018
via del Serraglio 22, Cesena
On Theme
installazione sonora ed esecuzione dal vivo
di Clio Casadei
con Enrico Malatesta e Glauco Salvo
in collaborazione con MU e Teatro Comandini

21 . 10 . 2017
via Angiolo Maffucci 26, Milano
On Theme
installazione sonora ed esecuzione dal vivo
di Clio Casadei
in collaborazione con Attila Faravelli,
Gaia Martino e Frequente
Foto di Giuseppe Cutrì

4 – 5 . 6 . 2016
Helena van Doeverenplantsoen, Den Haag, NL
On Theme
installazione sonora
di Clio Casadei

[…] On Theme is a polyphony obtained by interviewing dialogs, hypothesis, anecdotes, rhymes, pre-recorded sound textures and field recordings. It is a hybrid shape and it modifies according to the specific characteristic of the context in which it is amplified. The version performed at Standards was a reduction from the original script that is part of Atlas. During the residency, Frequente’s studio become a temporary control room where voices, sounds and actions were performed live by me and my collaborators – with an improvised group of enthusiast participants – while the result of this interaction was amplified in Standards‘ central room, where the visitors were free to walk, sit or lay down.

On Theme, ovvero Sul tema, è una polifonia ottenuta dall’intreccio tra dialoghi, ipotesi, aneddoti, rime e suoni di vario genere; un monologo a più voci nato dall’indagine in merito a certe inflessioni retoriche che distinguono, o accomunano, discorso soggettivo e discorso ‘accademico’. Al margine tra lettura ad alta voce, esposizione teorica e radiodramma, On Theme è una composizione la cui struttura sonora varia a seconda delle condizioni di
 trasmissione, del contributo delle persone che partecipano alla sonorizzazione del testo e del luogo entro il quale la composizione viene amplificata. La versione di On Theme proposta da Standards è una riduzione del testo originale scritto in inglese e contenuto nel libro Atlas.

Al margine tra lettura ad alta voce, esposizione teorica e radiodramma, On Theme è una composizione la cui struttura sonora varia a seconda delle condizioni di trasmissione e del luogo entro il quale viene amplificata. Lo studio di Frequente è diventato una regia temporanea dove voci, suoni e azioni agite dall’artista, in diretta, vengono amplificate nella sala centrale di Standards.

[…] she focuses on the questionable connections between subjective discourse, academy and education. How does the academic environment affect the artistic practice? How important is to define a specific theme and what’s the role of the language? The material of her research flows into On Theme, a script where fake and real interviews, anecdotes, fiction and theoretical explanations are weaved together in a monologue for more than one voice. The sonic version of the script is an hybrid elaboration in between a radio drama and a lecture. While some excerpts can be listened in headphones, the environment is immersed in a sonic texture that creates the background for a dilated temporal dimension. A notational system created by the artist – Decagramma – base the duration of the piece on the pronunciation of the words, and it documents the transposition from the written form to the sonic form.

38.

Marea è una rassegna culturale pensata per presentare al pubblico i più recenti sviluppi di sperimentazione e ricerca dedicati al suono, attraverso il coinvolgimento di artisti italiani e internazionali. Marea utilizza come base per lo sviluppo delle proprie iniziative il porto, la sua storia, le sue potenzialità acustiche e sociali, il suo territorio e il ruolo che riveste nella percezione individuale e collettiva. Marea è un progetto di valorizzazione del patrimonio sonoro a cura di Mu   [ … ]  [ … ]

37.

Driindidattica ricerca innovazione – è un nucleo di lavoro volto a indagare e approfondire le strategie di conoscenza derivate dalle pratiche artistiche contemporanee e dalle connessioni che tali pratiche attivano a livello individuale e collettivo. Driin agisce attraverso la creazione di progetti finalizzati alla promozione e alla diffusione della propria attività di studio; attraverso la progettazione di corsi formativi; attraverso modalità di trasmissione di tipo frontale o interattivo, adattando la propria proposta agli spazi di intervento e al tipo di utenza.

Uno degli aspetti noti che caratterizza l’ambito delle arti è la molteplicità delle pratiche e delle poetiche che contribuiscono ad abbozzarne la fisionomia. Esiste tuttavia un frangente, nell’itinerario che va dall’esperienza di chi crea a quella di chi fruisce, in cui le pratiche artistiche appaiono accomunate se non nella sostanza, nei formati attraverso i quali di esse si narra o le si spiega.

Soggetto è un’occasione di studio condivisa attraverso incontri di una o due giornate. Lo scopo è favorire la riflessione in merito all’influenza che le modalità di presentazione standardizzate esercitano sui processi di elaborazione e identificazione della pratica e della ricerca artistica. A partire dall’analisi di alcune parole, di formulari e fogli d’istruzione sviluppati da enti e istituzioni, indagheremo le fasi che accompagnano la preparazione di un portfolio e le dinamiche che contribuiscono a trasformare la pratica in discorso.
Ci interrogheremo sulla traducibilità del pensiero artistico; sul suo essere soggetto a inflessioni più o meno strutturanti; sulla possibilità di rendere operative modalità di azione e fruizione che pur confermando una coerenza artistica intrinseca, si rivelano incompatibili rispetto alle condizioni di comunicazione dominanti.

Aperture è un progetto formativo il cui obiettivo è introdurre i concetti della practice-led research, nel tentativo di forgiare una didattica volta a integrare i diversi saperi, oltre le specifiche categorie disciplinari. Aperture comprende corsi svolti in luoghi e circostanze differenti; si rivolge a studenti delle scuole secondarie, dell’università, dell’accademia; a docenti; a tutte le persone interessate il cui obiettivo è arricchire la propria formazione.

Liber è un progetto che mira a sviluppare la conoscenza della cultura contemporanea attraverso la divulgazione della letteratura artistica, promuovendo e mettendo in circolazione testi e libri di artisti prodotti dalla prima metà del XX secolo a oggi. Liber nasce per diffondere presso un’utenza estesa quel sapere trascurato perché considerato da molti difficile, inaccessibile o addirittura incomprensibile, identificato sotto l’etichetta arte contemporanea. La finalità del progetto è creare un accesso diretto al sapere artistico attraverso il coinvolgimento attivo del sistema bibliotecario romagnolo e attraverso l’organizzazione di eventi dedicati, a carattere formativo e didattico. Due sono i princìpi a fondamento del progetto: il primo è che si vede ciò che si sa; il secondo è che il miglior modo per avvicinarsi al significato di un’opera d’arte è entrare in contatto con le parole e i pensieri di chi l’ha creata.

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Black River è il primo singolo nato dalla collaborazione tra Jack Favela e LLXS

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La seconda edizione di TULE, piattaforma di attività didattiche eterogenee e non convenzionali curata da Mu, è stata dedicata alle tecnologie di riproduzione del suono e alla musica meccanica, in collaborazione con il Museo di Musica Meccanica Musicalia di Cesena.

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Un portfolio è un edificio semantico costruito e distrutto all’occorrenza;
una struttura il cui concepimento e fattura riflettono aspettative e necessità che mutano nel tempo, situate tra il soggetto e il contesto entro il quale agisce. Atlas nasce dal considerare il formato portfolio e le strategie discorsive a esso connesse come materiali di lavoro e d’indagine. Atlas è una collezione di testi e materiali visivi che sintentizzano un percorso di ricerca sviluppato nell’arco di dieci anni. Prodotto in copia unica, o in edizioni limitate realizzate in occasione di collaborazioni specifiche, Atlas è un libro che muta nel tempo e ogni copia è la versione aggiornata dell’attività compiuta sino al momento della stampa. Strumento di indagine e forma ibrida; crogiolo di registri retorici, monologhi e dialoghi più o meno fittizi, Atlas è un esercizio di composizione che trae ispirazione dai libri-gioco; un edificio la cui struttura riflette l’elaborazione di strategie narrative che aggirano i parametri descrittivi convenzionali,indagando all’infinito le possibilità della forma portfolio. La presentazione del lavoro avviene in Atlas attraverso l’intreccio di teorie e aneddoti, narrazioni tessute a partire dalla necessità dell’autrice di non separare la spiegazione della ricerca dalla ricerca stessa; dal desiderio di trasformare il processo di comunicazione e promozione dell’esperienza artistica in un materiale di lavoro soggetto al divenire dell’esperienza.

A portfolio is a semantic edifice which is built and destroyed according to expectations and needs. It is a structure in between the subject and the relative operational context.
It reveals strategies to rethink, reduce or enlarge the distance between research, production processes and the communication about them. Atlas is the result of an ongoing investigation about it. Atlas is a collection of texts and visual materials that synthesizes the research I developed over the past decade. Produced in a unique copy, or in limited editions made as result of specific collaborations, Atlas is a book that changes over time: each copy represents, at the time of the printing phase, the updated status of my practice. Atlas is an exercise of composition that draws inspiration from game-books. It is a survey tool with a hybrid form; a crucible of rhetorical registers, monologues and more or less fictional dialogues. It is like a building, whose structure reflects the elaboration of narrative strategies that overwhelm the conventional descriptive parameters, investigating the possibilities of the portfolio form.
Inside Atlas, practice emerges through the interweaving of theories and anecdotes. Narratives are woven following the need not to separate the explanation of the research from the research itself, while the process of communication and promotion of artistic practice become a work material influenced by the flux of the experience.

Atlas 2007 – 2016
€ 20 + iva / VAT + spese di spedizione / shipping fees

edizione limitata, 100 copie
21 x 15 cm, 221pp. – italiano, inglese – Boîte Editions

limited edition, 100 copies
21 x 15 cm, 221pp. – Italian, English – Boîte Editions

Atlas
€ 100 + iva / VAT + spese di spedizione / shipping fees

copia unica su richiesta
21 x 15 cm, 375pp. – italiano, inglese
puo’ essere visionata e consultata su appuntamento presso
Choisi Bookshop, via Pelli 13, Lugano
e in altre città, su richiesta, scrivendo a boite@boiteonline.org

unique edition, on request
21 x 15 cm, 375pp. dust jacket – Italian, English
can be viewed and consulted by appointment at
Choisi Bookshop, via Pelli 13 – Lugano
and in other cities, on request, writing to boite@boiteonline.org

Press
Clio Casadei / Giulia Gelmini – madeinmindmagazine
Giulia Brivio / Clio Casadei / Gaia Martino – boîte#18

26 . 9 . 2017
Atlas presentazione
via Angiolo Maffucci 26, Milano
in collaborazione con Standards

15 . 1 – 27 . 2 . 2016
Atlas installazione e archiviazione
Via Giovanni Pascoli 3, Santarcangelo di Romagna
in collaborazione con Biblioteca Comunale

24 . 9 – 19 . 10 . 2015
Atlas installazione e archiviazione
Prinsessegracht 4, 2514 AN, Den Haag
in collaborazione con Kabk Library

33.

No Island but Other Connections, Esercizi Rudimentali e Il Cielo è il nostro palcoscenico sono progetti di Enrico Malatesta, disegni di Clio Casadei

Esercizi Rudimentali è una raccolta di esercizi in continua evoluzione in accordo con la ricerca dell’autore e le potenzialità di trasmissione che essa produce. L’intento dell’autore è presentare un dispositivo di indagine che utilizza la vulnerabilità del corpo per ampliare le modalità di ascolto attivo e la relazione tra suono, spazio e movimento. No Island but Other Connections is a project based on accumulation of listening intuitions due to the encounter with specific places and their aural and relational potential; aimed at proposing the listening as a transitory process of growing nourished by the vitality of what surrounds a listener, No Island But Other Connections proposes to the audience different formats of experience: sound–territory exploration, sound performance, listening excercises, folklore’s investigation. Il Cielo è il nostro palcoscenico è una piattaforma dedicata ai fuochi d’artificio. Spettacolo di scie verdi con stelle multiflash rosso, multiflash bianco. Spettacolo di peonie colorate e cracker oro, con cambi di ritmo e sequenza, Spettacolo intenso di un grande salice oro.

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[…] 5 haiku is the latest development of Glauco Salvo’s former solo project Of Rivers And Trains, in which the acoustic textures provided by banjo, e-bowed zither and playback devices are shaped by the metrical patterns of haiku poetry. Recorded by Attila Faravelli in a natural set such as the woods of Romagna Apennines, these five unique pieces explore the acoustic properties of space in a constant dialogue between composition and soundscape, folk and experimental music, acoustic and electroacoustic equipment. 5 haiku comes in 300 copies on black vinyl featuring the embossed cover artwork designed by Clio Casadei. Produced by Kohlhaas

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Crisalide . Perché passi un pò di caos libero e ventoso . XXIII edizione

29.

Tu nello spazio sei il parametro, il limite massimo, la fine della mia corsa è un audiolibro composto di 114 pagine e di una traccia sonora di 12′. Realizzato in edizione limitata di 20 copie a maggio 2012 è attualmente esaurito.

Tu nello spazio sei il parametro, il limite massimo, la fine della mia corsa is an audiobook, 114 pages and a 12′ soundtrack. Self-produced in a limited edition of 20 copies and self-distributed in May 2012, this audiobook is currently out of stock.

8 – 12 . 9 . 2012 Lakeside Center, Nottingham UK
13 – 22 . 7 . 2012 Festival dei Teatri, Santarcangelo di Romagna IT
5 . 6 – 2 . 9 . 2012 Mole Vanvitelliana, Ancona IT

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Complexus è una parola latina il cui significato è abbracciare, comprendere. Da questa parola deriva complesso, aggettivo il cui significato odierno indica qualcosa di difficile, che ostacola la comprensione. Paradossale, si direbbe, se non fosse che questa parola indica anche una coesione tra elementi diversi che genera una totalità. Fase è un servizio di comunicazione il cui obiettivo è spiegare la complessità, per abbracciarla e renderla comprensibile senza corromperne l’armonia. Fase si rivolge a enti, associazioni e professionisti della relazione d’aiuto, delle discipline orientate alla cura della persona e della pedagogia innovativa. Fase agisce ascoltando e traslando aspetti salienti dei processi di apprendimento e di conoscenza attraverso schemi, diagrammi, simboli, mappe, animazioni e sonorizzazioni. Fase agisce semplificando senza distruggere, per valorizzare l’esperienza conoscitiva dei suoi interlocutori; per favorire connessioni significative con le persone e con la comunità; per promuovere lo sviluppo della ricerca e della consapevolezza condivisa.

Fase è una parola la cui origine greca significa apparizione, ovvero, nei fenomeni ciclici in generale, ogni specifico intervallo di tempo definito da uno stato a un altro.

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DFD è una selezione di 130 disegni in bianco e nero, originariamente a china o in vettoriale,  realizzati tra il 2005 e il 2012. Il libro cambia forma per stratificazione, le immagini diventano parte di nuove composizioni disegnate sulle pagine di ogni singolo volume. Ogni copia – 14×18,4 cm | 260 pp. – è unica e realizzata su richiesta.

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[…] The Fabric Division Fall / Winter 2013-14 collection, Underwater Skating, plays with simple but richly detailed shapes, creating structured and comfortable garments. The dense textures refer to natural landscapes, from the vibrant shades of coral reefs to the melancholy of Antarctic skies.Lightness and weight are opposed, warm mohair wool, hi-tech fabrics with coatings, caressing cady and comfortable Lycra coexist. Every fold and drape is controlled, blocked, almost sculpted, even with the most fluid fabric.
In the constant search for new effects, Fabric Division collaborated with the artist Clio Casadei in the realization of the project “laser engraving rocks”, where her handmade illustrative boards became the textile characterization of a mini series of garments, through the technique of laser engraving. Fabric Division is a venture of the Fashion Designers Linda Crivellari and Enrico Assirelli. Their continuous research looks more and more into a conception of a unisex garment, a shifting and dynamic figure that hovers in the metropolitan landscape reinventing itself whilst engaging in an open dialogue with the body and the garment. Focus is given to the fabric’s highly sensorial tactile and reflective surfaces.